
Dall’eliminazione del Manchester United dalla FA Cup, con annessi malumori e contestazioni, al ritorno in tribunale di due ex dirigenti di spicco del calcio mondiale, Sepp Blatter e Michel Platini, accusati nuovamente di corruzione. Il calcio, dentro e fuori dal campo, continua a regalare colpi di scena.
Manchester United fuori dalla FA Cup: addio al trofeo, proteste e tensioni
La crisi del Manchester United si aggrava. Nonostante il cambio in panchina da Erik ten Hag a Ruben Amorim, i Red Devils continuano a deludere e vengono eliminati dalla FA Cup, un trofeo che avrebbero voluto difendere dopo il trionfo dello scorso anno.
L’uscita di scena è arrivata ai calci di rigore contro il Fulham, dopo un 1-1 nei tempi regolamentari deciso dai gol di Bassey per i Cottagers e Bruno Fernandes per lo United. Dal dischetto, però, gli errori di Victor Lindelof e del neo-acquisto Joshua Zirkzee hanno condannato la squadra, con il portiere del Fulham Bernd Leno grande protagonista con due parate decisive.
A rendere ancora più amaro il clima a Old Trafford ci hanno pensato i tifosi, che hanno contestato aspramente la proprietà del club. La famiglia Glazer e il nuovo investitore Jim Ratcliffe sono finiti nel mirino, accusati di una gestione che non ha portato i miglioramenti sperati. A peggiorare la situazione, anche i fischi a Rasmus Højlund, il giovane attaccante danese ex Atalanta, ancora a secco di gol per la diciottesima partita consecutiva.
Per il Fulham, invece, si spalancano le porte dei quarti di finale, dove affronterà il Crystal Palace in un derby londinese che si preannuncia molto combattuto.
Blatter e Platini di nuovo in tribunale: la lunga saga della corruzione nel calcio
Mentre il calcio giocato continua a vivere le sue vicende, il mondo della giustizia torna a occuparsi di un caso che ha segnato il destino della FIFA e della UEFA negli ultimi anni: quello che coinvolge Sepp Blatter e Michel Platini.
I due ex dirigenti, rispettivamente ex presidente FIFA ed ex presidente UEFA, compariranno nuovamente davanti a un tribunale svizzero per affrontare le accuse di frode che nel 2015 portarono alle loro dimissioni e alla loro uscita dal mondo del calcio.
Il caso ruota attorno a un pagamento di due milioni di franchi svizzeri (1,8 milioni di euro) effettuato dalla FIFA a Platini nel 2011 per presunti servizi di consulenza risalenti al periodo 1998-2002. La giustizia svizzera, nel 2022, aveva assolto entrambi, ritenendo che la frode non fosse provata con certezza, applicando il principio “in dubio pro reo”.
Tuttavia, il Ministero Pubblico della Confederazione Elvetica ha fatto ricorso, chiedendo un nuovo processo che si terrà a Muttenz, nei pressi di Basilea, dal 5 all’8 febbraio, con un verdetto atteso entro il 25 marzo.
Gli inquirenti sostengono che il pagamento fosse ingiustificato e che i due dirigenti abbiano aggirato i controlli interni della FIFA con dichiarazioni false, cercando di mascherare il versamento come un semplice arretrato salariale. Un’accusa pesante, che potrebbe riportare il caso al centro dell’attenzione internazionale, proprio mentre la FIFA cerca di lasciarsi alle spalle gli scandali del passato.
Blatter e Platini hanno sempre negato ogni addebito, sostenendo che il pagamento fosse frutto di un accordo verbale risalente a oltre un decennio prima e che non ci fosse alcuna irregolarità. Resta ora da vedere se il nuovo processo cambierà il loro destino o se la giustizia confermerà la precedente assoluzione.



















































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