Mercato bloccato per Napoli e Juventus: gli stipendi di Osimhen e Vlahovic frenano le strategie

Le ambizioni di rinnovamento di Napoli e Juventus si stanno scontrando contro un ostacolo tanto evidente quanto difficile da superare: i maxi-stipendi di Victor Osimhen e Dusan Vlahovic. I due centravanti, un tempo uomini simbolo delle rispettive squadre, sono oggi percepiti più come un freno che come un valore aggiunto. E la loro permanenza, legata a contratti milionari, sta bloccando le operazioni di mercato dei due club, impedendo qualsiasi manovra in entrata e lasciando in stallo le strategie di Manna e Comolli, responsabili del mercato partenopeo e bianconero.

Il serbo Vlahovic guida la classifica degli stipendi netti della Serie A con 10,5 milioni di euro, destinati a salire a 12 milioni nella prossima stagione grazie a un automatismo contrattuale. Una cifra che pesa per quasi 20 milioni di euro lordi a bilancio. Una spesa eccessiva per un giocatore che, nella scorsa stagione, non è stato protagonista e ha perso progressivamente spazio nello scacchiere juventino. Consapevole di non poter replicare un simile ingaggio altrove, Vlahovic ha già rifiutato offerte di rinnovo al ribasso e sembra intenzionato a rimanere a Torino, anche a costo di restare fuori dal progetto tecnico.

Diversa, ma ugualmente complessa, la situazione di Osimhen. Il nigeriano, pur essendo considerato uno dei migliori attaccanti in Europa, è ormai fuori dal progetto di Antonio Conte, pronto a iniziare il ritiro il 17 luglio a Dimaro senza di lui nei piani tattici. L’ingaggio da 10 milioni netti, garantito dal decreto crescita, e il carattere difficile del giocatore — spesso al centro di polemiche — scoraggiano i club interessati. Osimhen ha già rifiutato l’Arabia Saudita e attende una proposta dalla Premier League, che però tarda ad arrivare. In extremis, si fa strada l’ipotesi di un ritorno in Turchia, dove il Galatasaray potrebbe tentare il colpo. Resta però il nodo della clausola rescissoria da 75 milioni di euro valida solo per l’estero, cifra sotto la quale Aurelio De Laurentiis non intende trattare.

Entrambi i club vedrebbero con favore la cessione dei rispettivi attaccanti, sia per liberare spazio salariale sia per finanziare nuovi innesti. La Juventus potrebbe lasciar partire Vlahovic per circa 30 milioni, aprendo la porta all’arrivo di un nuovo numero 9. Secondo quanto riportato, il Milan avrebbe mostrato interesse per l’ex Fiorentina, ma la trattativa è tutta da costruire. Intanto, in casa bianconera si valuta il ritorno di Kolo Muani, che si alternerebbe con il nuovo arrivato Jonathan David, prelevato a parametro zero. Un incastro che, però, può concretizzarsi solo in caso di addio del serbo.

Nel frattempo, a Napoli il ds Manna resta in attesa: la partenza di Osimhen garantirebbe risorse cruciali per rinforzare una squadra impegnata su più fronti nella prossima stagione. Ma senza una rinuncia del nigeriano alle sue pretese economiche, anche la cessione diventa complessa. Il rischio concreto, per entrambi i club, è una convivenza forzata con giocatori ormai fuori dai piani tecnici e malvisti da una parte della tifoseria. Due separati in casa, uniti da ingaggi fuori scala e atteggiamenti che minano la serenità dello spogliatoio.

Napoli e Juventus si trovano dunque a gestire una situazione intricata, in cui il mercato non può decollare fino a quando le zavorre economiche di Osimhen e Vlahovic non saranno rimosse.

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