
La seconda giornata del Gruppo I delle qualificazioni europee ai Mondiali del 2026 propone un confronto affascinante e già decisivo tra Israele e Norvegia. Le due squadre, entrambe vincenti all’esordio, condividono attualmente la vetta della classifica con tre punti, ma solo una potrà proseguire il proprio percorso mantenendo il passo perfetto. Il regolamento è chiaro: la prima classificata accede direttamente alla fase finale del Mondiale, mentre la seconda dovrà passare per l’insidioso turno di playoff. Questo rende lo scontro tra Israele e Norvegia una sfida da dentro o fuori, o quantomeno un primo snodo cruciale verso l’obiettivo finale.
Israele: la vittoria all’esordio non cancella un cammino incostante
Israele ha iniziato positivamente il girone con una vittoria per 2-1 sull’Estonia, confermando una buona partenza e riscattando in parte le prestazioni discontinue registrate nella Nations League. Analizzando le ultime cinque partite, il bilancio parla di due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Prima del successo contro l’Estonia, Israele ha superato anche il Belgio con un netto 1-0, ma ha faticato nei match contro squadre di rango superiore come Francia e Italia. La sconfitta per 4-1 in casa contro la Nazionale italiana e il 4-1 rimediato contro la Francia hanno evidenziato una certa fragilità difensiva nei match di alto livello. Anche il pareggio per 0-0 contro la stessa Francia mostra una certa discontinuità. In ogni caso, il recente successo nel girone rappresenta una boccata d’ossigeno e un segnale incoraggiante in vista di un test probante come quello contro la Norvegia.
Norvegia: una macchina da gol pronta a confermarsi al comando
Se Israele si è mostrata solida ma ancora in fase di assestamento, la Norvegia ha dato spettacolo fin dal primo turno, travolgendo la Moldavia con un clamoroso 5-0. Questo risultato ha proiettato i norvegesi in cima alla classifica, grazie a una differenza reti che già potrebbe rivelarsi decisiva. Guardando alle ultime cinque uscite, la Norvegia si è imposta in tutti i match, evidenziando uno stato di forma invidiabile. Le vittorie sono arrivate contro avversari come Slovenia (per ben due volte), Austria e Kazakistan, e il dato più impressionante riguarda la produzione offensiva: 5 gol alla Moldavia, 5 al Kazakistan, 4 all’Austria e 3 alla Slovenia. La squadra scandinava sembra avere trovato il proprio equilibrio, concedendo pochissimo (solo un gol subito negli ultimi cinque incontri) e capitalizzando al massimo le occasioni create. In questo momento, la Norvegia è la formazione più in forma del girone e cercherà di confermare la sua supremazia anche in trasferta.
Quote e pronostico: equilibrio sulla carta, ma Norvegia avanti nei numeri
Le quote offerte dai bookmaker vedono la Norvegia nettamente favorita a 1.65, mentre il successo di Israele paga ben 5.25. Il pareggio si attesta a 3.75, segnale che gli operatori si aspettano una gara combattuta ma con un netto vantaggio per la squadra ospite. Considerando il rendimento recente di entrambe le nazionali, è difficile ignorare la continuità norvegese e la loro straordinaria vena realizzativa. Tuttavia, Israele in casa può rappresentare un ostacolo più insidioso di quanto suggeriscano le quote. Il pronostico più interessante rimane il Multigol 2-3 a quota 2.0: si tratta di un’opzione prudente ma concreta, basata sul fatto che entrambe le squadre hanno segnato in modo regolare, ma potrebbero adottare un approccio più attento vista l’importanza della posta in palio. Una gara con 2 o 3 reti totali sembra il compromesso perfetto tra valore e probabilità.



















































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